I membri fondatori sono tifosi stanchi, esasperati, che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio sostegno in favore di chiunque possa fare qualcosa per l’Hellas Verona.
Lo scopo è unico e chiaro: trovare un’alternativa, delle alternative, all’attuale proprietà.
“Raccoglieremo firme - afferma il presidente del comitato, Lorenzo Pavanello e tenteremo di raggiungere un peso che confidiamo non possa essere ignorato.
Se dai politici, dagli imprenditori, dalle Istituzioni e da qualsiasi soggetto venga identificato come possibile ancora di salvezza, si presenta un tifoso, un gruppo di tifosi, la cosa ha una rilevanza relativa, ma se a bussare alla porta è un Comitato che rappresenta migliaia di
persone aderenti, allora crediamo che qualcuno sarà costretto ad ascoltarci.
Il Comitato non è espressione di nessuno dei gruppi che vengono identificati all’interno della tifoseria gialloblù, ma anzi, vuole rappresentare tutti, dalla curva alla tribuna, dai calcio club ai semplici sportivi.
Addirittura noi pensiamo che debba essere sostenuto dai Veronesi, al di là di qualsiasi distinzione, perché il Verona è un patrimonio dei Veronesi”.
La società e la squadra di calcio “Hellas Verona FC” sono un patrimonio sportivo, culturale, sociale e storico della città e della provincia di Verona.
Salvaguardare, tutelare e rilanciare tale patrimonio dovrebbe rappresentare un interesse condiviso da tutti i veronesi, di qualsiasi fede sportiva, proprio per ciò che l’Hellas Verona ha rappresentato per la città nella sua centenaria storia al di là del fatto meramente calcistico.
“Parafrasando una celebre frase – continua Pavanello - è giunto il momento di affermare con forza: è tempo di pensare a cosa l'Hellas Verona ha fatto per noi e di chiederci cosa noi possiamo fare per l'Hellas Verona”.
Il Comitato “Pro Hellas e Verona” non ha scopo di lucro e trae i mezzi materiali per la sua attività unicamente dal contributo volontario degli aderenti e di quanti ne condividano l'azione; è rigorosamente apolitico e quindi non sostiene organizzazioni politiche, di gruppi o di singole persone; svolge soltanto attività di utilità generale nei confronti dell’Hellas Verona e non si presta ad attività di tutela, patrocinio e sostegno di interessi privati; si basa sull’adesione di chiunque condivida i suoi principi ispiratori.
“Abbiamo in programma azioni concrete – afferma Pavanello – che però avranno un valore contestuale alla forza che potrà raggiungere il Comitato. Serve solo una firma, nessun impegno economico, non è tra i nostri obiettivi primari la creazione di un azionariato popolare. In molti ci hanno provato in questi anni, senza alcun risultato.
Non siamo contrari a priori a questa formula di intervento nella società, ma sappiamo anche che nessun tifoso del Verona è intenzionato a dare soldi all’attuale proprietà. Ribadisco: non chiediamo soldi, ma solo una firma che ci possa far raggiungere un traguardo che abbiamo identificato tra le 8 e le 10 mila persone, se non di più.
In quel momento potremo porci di fronte ai nostri interlocutori mostrando le nostre potenzialità per quanto riguarda il sostegno, l’appoggio, il peso da mettere sulla bilancia della salvezza dell’Hellas Verona .
La tifoseria veronese viene continuamente accusata di essere critica e contestatoria a priori nei confronti delle proprietà e dei presidenti, quasi lo facesse così per sport, per divertimento. Chi sa come stanno le cose sa anche che questa è una delle più grandi banalità che sia mai stata detta sui tifosi dell’Hellas. Siamo pronti a dimostrarlo, concretamente”.